Una delle tasse che meno amano gli automobilisti italiani, è sicuramente il bollo auto che torna sotto i riflettori per un motivo che sicuramente non piacerà: sono previsti infatti degli aumenti sul totale della tariffa annuale del bollo auto. Non c’è differenza sull’auto su cui sono previsti gli aumenti, è solo importante sapere cosa cambia e come preparati a questa spesa obbligatoria che, piaccia o no, tocca a tutti i proprietari di veicoli.
CI sono ovviamente degli accorgimenti su cui fare attenzione, al fine di evitare errori, o di trovarsi alle prese di un aumento di cui non si conosce alcun dettaglio, se non l’aspetto formale e l’importo totale. Allora cerchiamo di fare chiarezza, per comprendere che cosa succederà con il bollo auto nei prossimi mesi.
Perché aumentano le tariffe del bollo auto?
Le tariffe del bollo auto non sono decise a livello nazionale in modo uniforme. Ogni regione ha la libertà di applicare variazioni, in aumento o in diminuzione, sulla base delle proprie politiche di bilancio. Quest’anno, però, molte regione hanno optato per un ritocco verso l’alto delle tariffe. Questo per diverse ragioni.
Da un lato, c’è la necessità di far fronte alle spese crescenti per infrastrutture e servizi, dall’altro l’adozione di politiche ambientali che penalizzano i veicoli inquinanti. Gli aumenti, infatti, colpiscono in modo particolare le auto con una classe ambientale bassa, mentre i veicoli meno inquinanti, come quelli ibridi o elettrici, in alcune regioni sono previsti sconti o addirittura esenzioni.
Quanto dovrai pagare?
Le novità da conoscere, che esistono e vertono su tutti i veicoli, hanno a che vedere con l’età dell’automobile, con l’obiettivo di andare a incentivare la rottamazione dei veicoli più inquinanti per favorire invece il rinnovo del parco auto con quelle più ecologiche. In molte regioni, inoltre, si potrà beneficiare su esenzioni essenziali o totali, a voler ulteriormente orientare le politiche regionali, ma anche nazionali verso la sostenibilità. Ecco quali sono i dettagli su cui concentrarti:
- potenza del veicolo
- classe ambientale
- regione di residenza
Per darti un’idea più pratica, ecco quali sono le stime indicative: le auto Euro 6 da 100 kW, avranno un bollo che può variare tra 250 e 300 euro, a seconda della regione; mentre un’automobile elettrica prevede che in alcune regione il bollo auto possa essere del tutto azzerato o ridotto per i primi 5 anni.
Il bollo auto rimane una delle tasse più antipatiche, ma anche una delle più difficili da evitare. Con gli aumenti previsti, è importante informarsi per tempo e verificare quanto dovrai pagare. Se hai un’auto vecchia, valuta se è il momento di passare a un modello più efficiente e meno tassato. E se hai un’auto green, approfitta delle esenzioni e degli sconti offerti dalla tua regione.