Banconote da non utilizzare: ecco quali sono

Le banconote sono onnipresenti anche in questa prima parte di 21° secolo oramai contraddistinta anche dalla presenza di denaro elettronico in grandi quantità, la carta moneta resta di immensa importanza sia per i singoli cittadini ma anche per i vari stati, anche quello italiano. Tra le banconote da non utilizzare figurano vari esempi.

In questi non vanno incluse le banconote che sono oramai fuori corso, naturalmente parte dell’euro, come ad esempio la 500 euro, che non viene più stampata da oltre 10 anni e che pur essendo comunque rara ad oggi, resta comunque valida al 100 %, senza una scadenza, a differenza di quanto possiamo pensare. Esistono però casi specifici che evidenziano delle situazioni da non accettare.

No a quali banconote?

Le banconote infatti sono emesse dagli stati e seppur mediamente resistenti, queste sono soggette a varie condizioni di degradazione, dovute al tempo ma anche banalmente all’utilizzo, l’umidità e la sporcizia sono fattori accelleranti. Poi c’è il problema della contraffazione ossia la replicazione non permessa del denaro che si sviluppa specialmente con le banconote.

Esistono vari sistemi di sicurezza ma anche tanti dispositivi che immediatamente sono in grado di riconoscere le banconote quando contraffatte e quando autentiche. Oltre a questi casi possono palesarsi le banconote da non utilizzare come quelle macchiate o scolorite, in entrambi i casi si tratta di condizioni particolari da comprendere correttamente.

Carta moneta da NON accettare

Praticamente ogni bancomat ma anche le banche fisiche sono munite di un sistema di sicurezza che macchia indelebilmente le banconote, con un particolare inchiostro che può essere rosso, nero o blu scuro così da essere immediatamente riconoscibili dalle autorità e far comprendere che si tratta di denaro in qualche modo rubato oppure prelevato “a forza”.

  • Queste macchie solitamente hanno una estensione importante che porta circa 1/3 della banconota ad essere ricoperta anche sui margini
  • Naturalmente se le macchie sono molto più piccole si tratta di elementi accidentali e queste sono naturalmente utilizzabili

Se l’inchiostro presenta una vasta estensione è bene non accettare la banconota, neppure se l’inchiostro non è presente la superficie è effettivamente scolorita, questo è probabilmente segno di un tentativo di rimozione dell’inchiostro suddetto attraverso alcuni processi chimici. Neanche in questo caso il denaro va accettato, se ci capita questo denaro dobbiamo restituirlo in qualsiasi banca o direttamente alla Banca d’Italia.

Le banconote danneggiate almeno “sane per poco più della metà” possono essere nella maggior parte dei casi sostituite dalla Banca d’Italia, mentre quelle con del nastro adesivo attaccato possono essere più difficili da sostituire e da utilizzare. Per questo motivo è sempre meglio essere rigorosi e controllare correttamente ogni esemplare che ci capita per le mani.

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