Se hai un investimento in obbligazioni, ecco cosa sapere

Il vasto mercato degli investimenti è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, in tutto il mondo. Esistono varie tipologie di investimenti e tra queste figura l’investimento in obbligazioni. Solitamente, gli investitori tendono a differenziare il proprio “gruzzolo” in più operazioni di investimento e, sulla base di ciò, le obbligazioni potrebbero essere prese in considerazione.

Si tratta, infatti, di operazioni d’investimento in cui chi investe, presta una parte del suo capitale a Stati o aziende, che, per far risultare l’operazione non solo redditizia ma anche più sicura, dovrebbero avere un buon rating creditizio. Questo è utile per risultare maggiormente affidabili agli occhi di chi investe, in termini di rischio di default. Andiamo più nel dettaglio.

Muoversi nel mondo obbligazionario

Come detto, l’investitore che acquista un’obbligazione non fa altro che prestare una somma di denaro a un cosiddetto emittente, che può essere uno Stato o un’azienda. L’emittente sfrutta la quota ottenuta per finanziare sé stesso. Ovviamente, per rendere la transazione sicura e trasparente, deve essere prevista una data di scadenza entro cui l’emittente dovrà restituire il capitale acquisito precedentemente, a fronte del pagamento di un interesse.

L’interesse è la “forma di guadagno” che l’investitore ottiene a fronte del rischio a cui viene esposto dal momento che presta una parte del proprio denaro. Tuttavia, l’interesse potrebbe non essere il solo aspetto che rappresenta il rendimento dell’operazione: è possibile, infatti, che l’investitore abbia precedentemente acquistato il titolo ad un prezzo più basso. Viceversa, potrebbe capitare che il titolo sia stato acquistato a prezzo maggiore, con le conseguenze del caso.

Tipi di obbligazioni e rischi connessi

Le tipologie di obbligazioni sono innumerevoli. Ad esempio, un prima classificazione prevede la suddivisione in obbligazioni ordinarie e obbligazioni strutturate. A loro volta, le obbligazioni ordinarie si dividono in obbligazioni ordinarie a tasso fisso e a tasso variabile. Le prime prevedono che l’interesse abbia un valore fisso e predeterminato, al contrario, le seconde, presentano un interesse variabile in base all’andamento dei tassi di mercato. Ricapitolando, esistono obbligazioni:

  • ordinarie, a loro volta suddivise in obbligazioni a tasso fisso e a tasso variabile;
  • strutturate.

Tutte le operazioni di investimento finanziario, comprese le obbligazioni, si portano con sé un rischio, più o meno elevato. In generale, potremmo affermare che rischio e redditività sono direttamente proporzionali: minore è il rischio, minore è la redditività. Di conseguenza, maggiore è la sicurezza della buona riuscita dell’investimento, minore sarà la redditività.

In conclusione, il mercato finanziario è ampio e le possibilità di investimento sono molteplici. Tra queste compare l’investimento in obbligazioni. Questa tipologia di investimento consiste nel versamento di una certa somma di denaro a un emittente che si impegna a restituirlo entro una determinata data di scadenza e con un tasso di interesse che può essere fisso o variabile. Come qualsiasi altra forma di investimento, anche questa tipologia comporta dei rischi per l’investitore.

Lascia un commento