Le tendenze del mercato immobiliare per il 2025

Il settore immobiliare in Italia sta vivendo un momento a dir poco ricco di spunti e cambiamenti. Archiviata, secondo le previsioni degli esperti, la grande crisi dovuta all’inflazione, che ha portato la BCE, come risposta fisiologica, ad alzare i tassi dei mutui, si apre un 2025 che, soprattutto nelle grandi città, vedrà proseguire l’aumento dei prezzi. In cima alla lista Genova. Milano si conferma come la piazza urbana più cara, con il superamento della soglia psicologica dei 5700 euro al metro quadro.

Degno di nota anche il quadro del Sud, con il caso di Napoli che, per la prima volta, dovrebbe superare la soglia della media dei 3000 euro al metro quadro per le case messe in vendita in città. Se si guarda al comparto degli affitti, si prevede un trend rialzista sia per quanto riguarda i prezzi, sia per quel che concerne le richieste. Lo vediamo già a Roma, con il boom delle locazioni per l’anno del Giubileo, grandi numeri che attenderanno anche Milano in occasione delle olimpiadi invernali 2026.

L’importanza della sostenibilità

La sostenibilità sarà un faro quando si parla dei trend immobiliari nel 2025. In questo caso, si può parlare di una causa specifica, ossia l’approvazione della direttiva europea sulle case green (EPBD). Questa normativa, che ha avuto, dopo la finalizzazione del testo, una genesi complessa per quanto riguarda l’approvazione, mira alla totale decarbonizzazione entro il 2050. Prima di questa deadline, sono presenti degli spartiacque, tra cui il 2030, anno entro il quale gli edifici residenziali dovranno raggiungere la classe energetica E (poi la D nel 2033).

Dato che, fatta eccezione per casi speciali di immobili con peculiarità storiche, gli edifici sotto questa classe non potranno essere locati a compravenduti, sempre più proprietari si stanno interessando ai lavori per migliorare l’efficienza energetica dei propri edifici, nonostante i grandi cambiamenti che, rispetto al periodo post approvazione, hanno investito il Superbonus 110%.

Gli altri trend da tenere d’occhio

Come già detto, il 2025 da poco iniziato è un anno che vedrà i prezzi degli immobili residenziali crescere fino al 5%, nelle grandi città soprattutto. Il fenomeno sarà particolarmente marcato a Roma e a Firenze, dove si può vedere già un dato interessante, ossia la domanda di case in vendita trainata dalle richieste di investitori internazionali, il cui apporto, anche a Milano, è essenziale per sostenere il mercato del lusso. Ecco altri trend che potrebbero segnare il mercato quest’anno:

  • Edifici ibridi, che accolgono sia spazi residenziali, sia aree commerciali, sia spazi pubblici
  • Coliving, con particolare attenzione alla situazione degli anziani
  • Aumento dei prezzi, anche di oltre il 40% rispetto a quelle energivore, delle case efficienti

Un’altra parentesi interessante da aprire riguarda la possibile supremazia, individuata da un’indagine della società Scenari Immobiliari, del fatturato dell’immobiliare italiano rispetto a quello UE. Per l’anno da poco iniziato, si parla di una crescita del 3,4%, con un possibile +5,7% nel 2026. A contribuire a questi numeri ci pensa senza dubbio il taglio dei tassi operato dalla BCE per quattro riunioni consecutive nel 2024.

Unico ancora una volta è il caso di Milano che, a causa delle inchieste giudiziarie urbanistiche partite già nel 2023, sta vedendo gli investitori fuggire dalla piazza meneghina. Per rendersene conto basta rammentare che, a luglio dello scorso anno, è stata ufficializzato un incasso inferiore di 20 milioni di euro di oneri di urbanizzazione da parte del Comune meneghino.

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