Le vecchie lire sono state un punto importante nel nostro Paese. Sono state quel genere di valuta con cui, si dice, era possibile comprare praticamente ogni cosa. Spendendo il minimo indispensabile, ovviamente. Le cose sono cambiate molto velocemente con l’Euro, in quanto i costi non sono più gli stessi ormai: ce ne dobbiamo fare una ragione.
Ciò non significa che le vecchie lire abbiano perso la loro importanza, perché continuano ad essere presenti nelle nostre vite. Ad oggi più che mai grazie ai loro costi di mercato, che non sono per niente bassi contrariamente a quanto si pensa. Alcune vecchie lire possono valere così tanto da indurci a trovarle e a rivenderle. Di quali costi stiamo parlando?
Ecco quanto valgono le vecchie lire
Cerchiamo di capire perché una banconota così vecchia dovrebbe valere più di quelle attuali. Le vecchie lire sono diventate degli oggetti da collezione, banconote (e a volte anche centesimi) ricordate da migliaia di persone che vorrebbero averle nella loro casa. E dato che non se ne trovano così tante in giro, il loro valore non fa altro che aumentare di giorno in giorno.
Minore è la quantità disponibile di una vecchia lira, e maggiore sarà il suo costo sul mercato. Quindi non è difficile credere che un semplice pezzo di carta, che ad oggi non ha valore negli acquisti, possa diventare un pezzo così raro da essere acquistato da molti collezionisti. Tra l’altro non sono poche le banconote che hanno un valore niente male.
Qual è il costo aggiornato delle vecchie lire?
Nel corso degli anni il prezzo delle vecchie lire ha subito diverse modifiche. Questo perché i pezzi diminuivano e la domanda pure, mentre in altri casi le banconote aumentavano e la richiesta diventava sempre più alta. Le lire attualmente più gettonate, con i costi attuali e ricercate da tanti collezionisti, sono le seguenti:
- Le 100 lire (1992), con un costo di 150 euro
- Le 50 lire (1958), con un costo di 200 euro
- Le 200 lire Caravella (1997), con un costo di 300 euro
- Le 500 lire Pompei (1957), con un costo di 600 euro
- Le 1000 lire di Michelangelo (1990), con un costo di 1000 euro
Questi sono i prezzi da tenere in considerazione. Ovviamente vengono aggiornate ogni anno e cambiano in continuazione, quindi bisogna tenersi sempre informati per evitare di rimanere impreparati. Soprattutto se si hanno a casa delle vecchie lire che si potrebbero vendere in qualunque momento. Sarebbe un vero peccato lasciarle incustodite, a meno che non si abbia una collezione.
Ci teniamo a specificare che le vecchie lire, anche se hanno uno costo alto, devono essere vendute in ottimo stato. In caso contrario è probabile che il valore individuale scenda, e che l’acquirente proponga una cifra più bassa di quella disponibile nel mercato. Una rapida ricerca su Internet potrebbe scongiurare eventuali fraintendimenti.