Cerca queste 500 lire di carta e sei ricco: ecco quanto valgono

Il ricordo delle vecchie lire resta quasi immutato nel ricordo di quanti fra di noi hanno avuto la fortuna di conoscerle e poterle usare, e oggi capiamo perfettamente il valore, non solo nominale ma anche affettivo connesso a questa moneta, che va ben oltre il semplice valore nominale. Affetto e nostalgia diventano i fattori determinanti, tali da accrescere il valore collezionistico delle lire.

E se ti ricordi delle lire, non potrai sicuramente aver dimenticato le 500 lire di carta, piccole banconote che usavamo in tempi molto lontani per le spese più semplici. Sono state un simbolo di un’epoca, e oggi, oltre al valor affettivo, alcune di loro possono valere una vera fortuna. Vediamo di conoscerle meglio, presentandovi anche quanto potrebbero valere.

500 lire di carta: ecco di cosa stiamo parlando

Le banconote, anche se di piccolo valore nominale, non sono solo semplici di carta, destinata a deteriorarsi se non si conservano adeguatamente; ma sono anche un racconto del passato, qualcosa da cui non si può prescindere. Sono un piccolo simbolo della storia italiana, con un design inconfondibile e di formato chiaramente compatto, che andarono a sostituire le monete da 500 lire in argento, che erano diventate ingombranti e poco pratiche da portare in giro.

Era il 1966 quando la Banca d’Italia emise la prima banconota da 500 lire, e con questa banconota non solo diventavano più accessibili i pagamenti, ma diventavano le vere protagoniste dell’economia italiana del periodo, in grado di dirci quanto contasse il peso economico anche della banconota di più piccolo valore.

Ecco tutto quello che vuoi sapere sulla banconota da 500 lire

Le 500 lire di carta erano davvero piccole, ma ricche allo stesso tempo di significato. Per molti di noi rappresentano davvero un ricordo di un’Italia che oggi sembra terribilmente lontana ma che allo stesso tempo ha lasciato delle tracce irremovibili ancora oggi visibili e ben marcate. Ecco quali erano i dettagli:

  • attiva dal 1966 al 1982
  • presentava il volto di Mercurio, il dio romano del commercio
  • la banconota da 500 lire che vale di più è quel del 1966, la prima, che arriva a un valore massimo di 200€, che aumenta fino a 500€ se sono presenti numeri particolari, ripetuti o in sequenza.

Ma soffermiamoci sul design della cartamoneta per capire il reale significato di questa banconota: sul fronte, come appena detto, era presente il dio Mercurio, simbolo perfetto per un’Italia che in quegli anni stava vivendo il boom economico; il dio romano del commercio rappresentava proprio il senso del dinamismo, dello scambio e della crescita, il commercio appunto. Anche sul retro, il tema rimaneva lo stesso con una scena che celebrava l’economia e il lavoro: si trattava di un’allegoria di uomini e macchine, in perfetto stile anni ’60, un modo per ricordare che l’Italia stava ripartendo a costruire il proprio futuro a partire dall’industria e dall’ingegno.

Oggi, le 500 lire di carta non si usano più, è vero; ma sono diventate oggetti da collezione, ricercate dagli appassionati di numismatica e da chi desidera conservare un pezzo di storia. Alcuni esemplari, sopratutto quelli ben conservati e con segni speciali, possono valere un occhio della testa, ma al di là del loro valore sul mercato, hanno comunque un valore affettivo unico e solo.

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